Casa passiva e smart grid: di cosa si tratta?

I termini “casa passiva” e “smart grid” sono sempre più parte del vocabolario comune e, col passare del tempo, diventeranno concetti quotidiani. La ragione è semplice: entrambi vanno inquadrati nelle più ampie e articolate filosofie legate alla sostenibilità urbana, alla bioedilizia e all’architettura verde.

In questo articolo ci proponiamo dunque di offrire le necessarie definizioni e le principali caratteristiche di entrambi i termini, collocandoli all’interno dei loro settori di riferimento.

Che cos’è la casa passiva

Viene definito “casa passiva” un edificio in grado di soddisfare la maggior parte del suo fabbisogno energetico per il riscaldamento e il raffrescamento ambientale interno attraverso l’utilizzo di dispositivi passivi. Questo significa che un edificio viene considerato “passivo” quando consente il massimo risparmio energetico abbinandolo a un’eccellente efficienza delle prestazione.

Il termine è fortemente interconnesso all’edilizia sostenibile, lìapproccio costruttivo di origine europea che proprio negli ultimi anni ha raggiunto il massimo sviluppo: deriva infatti dalla parola tedesca “Passivhaus”.

In termini pratici, la casa passiva non utilizza impianti di riscaldamento classici come ad esempio caldaie, ma ottiene energia da fonti di energia minime che si rivelano più che sufficienti grazie alle caratteristiche costruttivi dell’edificio, già di per sé eccellente dal punto di vista dell’efficienza energetica.

L’obiettivo diventa quindi ottenere il massimo comfort abitativo utilizzando il minimo dell’energia, che nella maggior parte dei casi è quella solare. La casa passiva si riscalda dunque grazie all’irraggiamento solare mediante le finestre, generando al proprio interno un comfort termico che da solo compensa le perdite dell’involucro durante i periodi più freddi.

Le caratteristiche chiave della casa passiva sono racchiuse in pochi ma chiarissimi punti:

  • L’esposizione: deve essere ottimale e stabilita a priori in fase progettuale. La forma compatta dell’edificio ottimizza le prestazioni energetiche, incrementate dalla corretta collocazione rispetto al sole. Le pareti più esposte devono essere in grado di assorbire al meglio il calore, magari con l’ausilio di pareti vetrate. Quelle meno esposte dovranno essere invece perfettamente coibentate.
  • L’isolamento: dal punto di vista termico, deve essere eccellente perché rappresenta il cuore pulsante della casa passiva. Si utilizzeranno dunque materiali altamente isolanti (come ad esempio il legno) in fase costruttiva, e tali materiali isolanti saranno applicati sia su tutte le pareti esterne sia per la coibentazione della copertura.
  • Le finestre: essenziali già a partire dalla loro dimensione, che sarà molto grande per incrementare il livello di luminosità e dunque di calore assorbito dai raggi del sole. Si tenderà dunque a progettare poche finestre molto ampie piuttosto che una serie di piccole finestrelle.
  • La ventilazione: sarà necessariamente controllata, così da ridurre al minimo le perdite di calore. Si utilizzerà dunque un apposito dispositivo per lo scambio di calore, in grado di assorbire fino all’80/90% del calore dell’aria in uscita.

Che cos’è una smart grid

Ora che abbiamo compreso cos’è esattamente una casa passiva, passiamo alle smart grid, ossia alle reti elettriche intelligenti.

Tali reti, grazie allo scambio reciproco di dati, consentono la gestione e il monitoraggio della distribuzione dell’energia elettrica da tutte le fonti di produzione, così da rispondere in modo efficace alle diverse richieste energetiche degli utenti collegati, che sono sia produttori che consumatori di energia.

Quando applicato ad ampio spettro, un sistema complesso di smart grid può dare vita addirittura a intere smart city, ossia a città che rispondono in modo rapido ed efficiente alle necessità energetiche di tutti i loro abitanti.

Il concetto di smart grid è recente, poiché è emerso nel 2006 in Europa grazie alla European Technology Platform (ETP) for the Electricity Networks of the Future (SmartGrids). Quest’ultima è la piattaforma tecnologia europea per le Smart Grid e si pone l’obiettivo di integrare in modo smart le azioni di tutti gli utenti collegati, così da dare vita a forniture energetiche (elettriche) non soltanto del tutto sicure e più economiche, ma anche sostenibili dal punto di vista ambientale.

L’obiettivo delle smart grid è, sostanzialmente, l’evoluzione del sistema elettrico tradizionale nell’ambito di una transizione energetica completa che raggiunga gli obiettivi europei (ma anche globali) di abbattimento delle emissioni di gas serra. Il fine ultimo è mantenere l’incremento della temperatura terrestre al di sotto dei 2 gradi.

Tale concept lega quindi fortemente le smart grid alla produzione di energia da fonti rinnovabili, così come allo sviluppo di produzioni energetiche cosiddette “periferiche”, ossia provenienti da piccoli produttori locali con l’ausilio di impianti che sfruttano energia pulita, come il fotovoltaico.

L’obiettivo a lungo termine delle smart grid è quello di generare quartieri e intere città in cui la figura dell’utente prende una dimensione centrale e sempre più responsabile, perché comporterà un doppio ruolo: quello di consumatore e quello di produttore di energia.

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Energia rinnovabile: l’Europa e gli obiettivi 2020

Qual è la situazione italiana attuale rispetto all’energia rinnovabile e quali sono gli obiettivi europei a breve e medio termine?

L’emergenza Coronavirus sembra aver aperto a potenzialità importanti per il settore delle rinnovabili, che andrà a rappresentare una forte leva per la ripresa economica del Paese nel prossimo futuro. E se, da un lato, si parla di investimenti massicci a livello globale per tagliare le emissioni di anidride carbonica fino al 70% entro il 2050, dall’altro si stima una flessione delle emissioni di CO2 dell’8% nel solo 2020 rispetto all’anno scorso.

Questo significa, nella pratica, che nei prossimi sei mesi si potrebbe abbattere l’inquinamento dell’aria fino al livello a cui si trovava un decennio fa.

L’effetto del Coronavirus sul settore dell’energia: rinnovabili uniche a crescere

Ma facciamo un passo indietro: l’inevitabile lockdown causato dalla pandemia globale di COVID-19 ha generato una brusca frenata di pressoché tutti i settori produttivi e dei trasporti (ad eccezione delle attività considerate fondamentali) e, di conseguenza, un crollo anche nella domanda di energia.

Nello specifico, secondo i dati dell’International Energy Agency, si parla di una diminuzione del 3.8% nel primo trimestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, percentuale che sale fino all’8% se si considera esclusivamente il carbone e al 5% per il petrolio. La domanda di gas naturale è invece diminuita del 2%.

Questi valori relativi vanno collocati all’interno di un contesto più ampio, che identifica la recente flessione come la maggiore degli ultimi 70 anni in termini percentuali, e sette volte superiore rispetto a quella registrata nel corso della nota crisi del 2008.

Tuttavia, la flessione non c’è stata per le rinnovabili che, nel primo trimestre del 2020, sono invece cresciute dell’1.5% rispetto allo stesso periodo del 2019. Più specificamente, i dati riportano quanto segue:

  • +3%per l’energia elettrica generata in modo rinnovabile, che si attesta ora tra il 26% e il 28% della produzione dotale
  • +9% per l’energia solare
  • +9% per l’energia eolica

I picchi di utilizzo dell’energia rinnovabile durante il lockdown sono avvenuti in diversi Paesi non solo dell’Europa, ma del mondo intero: Italia, Belgio, Germania ed Est degli Stati Uniti.

In Europa parte il reboot economico, e si orienta sulla tutela ambientale

Mentre lentamente il mondo ritorna alla nuova normalità che segue la pandemia, si moltiplicano gli appelli per un rilancio economico orientato alla sostenibilità nel suo senso più ampio: dalla tutela dell’ambiente all’efficienza energetica, dalla riduzione dell’inquinamento alle energie rinnovabili.

L’emergenza COVID-19 potrà essere infatti risolta soltanto se tutti i Paesi, non soltanto quelli europei, opereranno in sinergia per intervenire anche sull’emergenza climatica, e tale intervento dovrà necessariamente prevedere un’accelerazione decisa nella transizione verso un’economia neutrale in termini di emissioni inquinanti. Si tratta, in sostanza, di agire più rapidamente nel rispetto delle linee guida della strategia UE per il 20250 e del Green Deal lanciato nel 2019 dalla stessa Commissione Europea.

La strategia attuale proposta dalla commissione, chiamata “Smart Sector Integration”, punta a dare vita a un sistema energetico integrato con diversi obiettivi:

  • Incrementare l’utilizzo di elettricità rinnovabile nei settori che ancora utilizzano combustibili fossili (ossia promuovere l’uso di veicoli elettrici e l’elettrificazione degli edifici)
  • Sostituire i carburanti di origine fossile con i cosiddetti “green fuel”
  • Dare vita a un sistema energetico più circolare e più efficiente, per esempio attraverso reti di teleriscaldamento che riutilizzano a livello residenziale il calore di scarto dei processi industriali

E l’Italia?

Anche prima dell’emergenza COVID-19, i numeri delle rinnovabili relativi al nostro Paese erano incoraggianti: secondo le analisi condotte da Anie Rinnovabili, infatti, i dati registrati nel 2019 evidenziavano l’86% in più di nuove installazioni di sistemi alimentati da energia pulita rispetto all’anno precedente.

In questo senso, l’Italia è un elemento molto interessante all’interno di un panorama europeo che sembra muoversi nella direzione giusta, ossia quella più green ed ecosostenibile: la Gran Bretagna ha soddisfatto oltre il 48% del suo fabbisogno energetico utilizzano energia decarbonizzata, mentre la Danimarca supera addirittura il 60%. Il Belpaese si attesta, almeno per il momento, al 40% – una percentuale comunque destinata a salire in considerazione degli ultimi sviluppi.

Un mondo energeticamente più sostenibile e più indipendente è la sola direzione percorribile.

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Quali sono i principali danni alla salute causati dall’aria insalubre?

Le condizioni dell’aria che respiriamo ogni giorno sono ben note e, anche se il lockdown provocato dall’emergenza Coronavirus ha inevitabilmente generato un abbattimento sensibile delle emissioni, l’aria insalubre resta uno dei principali veicoli di infezioni e danni alla salute dell’organismo.

Ma quali sono le problematiche di salute che possono essere provocate dall’aria insalubre?

Prima di tutto, vale la pena ricordare che le pessime condizioni dell’aria nelle nostre città, specialmente nel Nord Italia, sono causate dalla letale commistione degli inquinanti prodotti da industrie, edifici, traffico, inceneritori e agricoltura, costantemente rilasciati nell’atmosfera. Nel caso dei territori della Pianura Padana, la naturale conformazione del territorio provoca inoltre un pericoloso “ristagno” di queste microparticelle all’interno di un bacino chiuso, incrementando il livello di inquinamento – e dunque di pericolo.

È essenziale non sottostimare i pericoli causati dall’inquinamento atmosferico, ossia dall’introduzione nell’aria di sostanze chimiche, materiali biologici e polveri che, nella migliore delle ipotesi, causano semplice disagio e, nella peggiore, possono provocare problematiche gravi non soltanto agli esseri umani ma anche all’intero ecosistema – ossia il pianeta.

Per capire in che modo l’aria insalubre influisce sulla salute è necessario parlare innanzitutto degli agenti inquinanti e delle due macrocategorie in cui essi si distinguono.

Gli agenti inquinanti primari e secondari

A livello atmosferico possono essere presenti due tipologie di agenti inquinanti: quelli cosiddetti primari e i secondari.

Gli inquinanti primari sono immessi direttamente nell’atmosfera, per esempio come effetto della combustione. Un esempio tipico di inquinante primario è rappresentato dal noto monossido di carbonio.

Gli inquinanti secondari si formano invece nell’atmosfera come conseguenza delle reazioni tra altre sostanze già presenti nell’aria. Un esempio classico è in questo caso l’ozono, risultato della reazione tra diossido di azoto, composti organici volatili e raggi ultravioletti.

Nonostante l’OMS analizzi da decenni la problematica dell’aria insalubre e, dal 1997, il Protocollo di Kyoto preveda le necessarie misure finalizzate a diminuire l’emissione di gas inquinanti come biossido di carbonio, metano, ossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo, l’inquinamento atmosferico è considerato un problema crescente, sia per l’impatto che ha sull’uomo sia per quello che ha sull’ambiente nella sua totalità.

Gli effetti sulla salute umana causati dall’inquinamento atmosferico

Gli effetti sulla salute umana risultato dell’inquinamento atmosferico, ossia dell’aria insalubre, colpiscono primariamente l’apparato respiratorio (specialmente le vie aree superiori, ma non solo) e l’apparato cardiovascolare. Sfortunatamente, il problema è ancora sottostimato poiché, in molti casi, gli effetti sulla popolazione non producono sintomi sul breve termine, o comunque non richiedono alcun ricovero ospedaliero.

Tuttavia, il rischio di mortalità e di patologie importanti legato all’aria insalubre è alto, e impatta sull’aspettativa e sulla qualità delle vita delle persone. Individui già sofferenti di patologie alle vie aeree come l’asma o la broncopneumopatia ostruttiva sono certamente più a rischio rispetto a quella fetta di popolazione che non presenta queste problematiche. In ogni caso, la diffusione di sintomi lievi ed effetti subclinici è molto ampia: dall’alterazione dei parametri fisiologici legati all’efficienza dell’apparato cardiovascolare e cardiorespiratorio alla carenza di ossigenazione del sangue, dai problemi dermatologici su persone di ogni età fino all’alterazione della normale funzionalità respiratoria nel bambino, dall’abbassamento delle difese immunitarie all’induzione di una più marcata risposta infiammatoria (data dalla modificazione della permeabilità delle vie respiratorie), fino naturalmente all’ormai noto stress ossidativo.

In linea generale, gli effetti dell’aria insalubre sulla salute possono essere suddivisi in immediatamente manifesti e manifesti nel tempo.

Alla prima categoria appartengono le classiche irritazioni alle vie aeree superiori così come agli occhi (arrossamento, secchezza, eccessiva lacrimazione), le cefalee, le vertigini, l’immotivata sensazione di stanchezza e una sensazione di debilitazione fisica generale. Asma, difficoltà respiratorie e allergie preesistenti sono sistematicamente peggiorate dall’inquinamento atmosferico, e talvolta vengono confuse con sindromi parainfluenzali.

Per quanto riguarda invece gli effetti che si manifestano sul lungo periodo, essi sono il risultato dell’esposizione continua e prolungata all’aria insalubre e includono malattie respiratorie più o meno gravi, patologie all’apparato cardiocircolatorio e persino alcune forme tumorali.

In funzione di quanto finora spiegato, il problema dell’aria insalubre va considerato grave e fondamentale: l’obiettivo di ciascuno, dalle aziende fino ai consumatori, dovrebbe essere quello di operare in modo da salvaguardare l’ambiente attraverso scelte intelligenti e l’utilizzo di soluzioni sempre più verdi e sostenibili.

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Che cos’è un sistema off-grid per l’approvvigionamento energetico

Si definisce un sistema off-grid per l’approvvigionamento energetico un impianto totalmente autonomo e indipendente dalla rete, caratterizzato dalla capacità di produrre energia esclusivamente per le utenze – o strutture – alle quali è collegato.

Tipicamente, i sistemi off-grid rappresentano una soluzione molto vantaggiosa nel caso in cui l’edificio sia collocato in aree difficili da raggiungere dalla rete tradizionale, oppure per strutture sottoposte a particolari condizioni ambientali. Se immaginiamo un impianto fotovoltaico off-grid integrato con un sistema di accumulo in grado di immagazzinare l’energia in surplus prodotta durante il giorno, come Zhero System, i vantaggi possono rivelarsi notevoli sia in termini di indipendenza energetica che di risparmio economico.

Differenze tra i sistemi on-grid e off-grid per l’approvvigionamento energetico

Ma quali sono le differenze tra sistemi on-grid e off-grid?

Il funzionamento di un impianto fotovoltaico è, tecnicamente, lo stesso sia che il sistema sia on-grid che off-grid: i pannelli solari immagazzinano l’energia prodotta dal sole trasformandola poi in corrente elettrica attraverso un inverter. L’energia così prodotta viene utilizzata per alimentare la rete domestica.

Tuttavia, sistemi on-grid e off-grid non sono uguali. I primi, che sono i più diffusi, sono connessi alla rete e scambiano energia con essa. La normale regolamentazione legata all’erogazione di energia prevede che l’utente ottenga una compensazione sul costo dell’elettricità venduta (di norma calcolato in kWh).

Al contrario, i sistemi off-grid per l’approvvigionamento energetico sono progettati per la completa autonomia. Nella pratica, questo significa che non immettono alcuna energia nella rete ma la accumulano e la utilizzano per il cosiddetto “autoconsumo”.

l’obiettivo finale per un futuro davvero più sostenibile dal punto di vista energetico rimane la totale indipendenza.

Zhero System off-grid: ideale per l’approvvigionamento energetico dei rifugi montani

Anche la soluzione Zhero System messa a punto da UNE è pensata per applicazioni off-grid. In particolare, Zhero permette di gestire in modo ottimale strutture ed edifici che si trovano a operare in posizioni geografiche particolari o in condizioni climatiche molto gravose.

Un esempio classico di applicazione di Zhero System in modalità off-grid è rappresentato dai rifugi montani, che beneficiano dei tipici vantaggi garantiti dalla soluzione UNE: performance elevata, lunga durata, sistema di backup evoluto, massima sicurezza, ottimizzazione dei consumi e operatività garantita anche a temperature di discomfort (-10°C / +40°C con attesa di vita della batteria di 20 anni).

Bivacco Gervasutti, Rifugio Ponti, Biosphera 3.0, Rifugio Omio e Relais Franciacorta sono solo alcune delle numerose strutture che già si affidano completamente a Zhero System per la loro indipendenza energetica, con ottimi risultati.

Puoi scoprire di più su questi progetti cliccando qui.

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Cos’è il progetto europeo INTEGridy

Cosa significa INTEGridy?

Il termine fa riferimento al progetto europeo “Integrated Smart Grid Cross-Functional Solutions for Optimized Synergetic Energy Distribution, Utilization Storage Technologies”. In buona sostanza, rappresenta il focus definitivo sullo stato dell’arte del mercato energetico europeo e sulle innovazioni di settore.

Il progetto INTEGridy ha preso il via nel 2017 e UNE è orgogliosa di essere stata selezionata per farne parte nel 2016, assieme ad altre trenta imprese europee.

Un importante seminario, ospitato nel settembre 2017 presso il Politecnico di Milano, ha fornito interessanti delucidazioni e approfondimenti in merito alle innovazioni tecnologiche sviluppate sulla rete elettrica, alle problematiche legate all’ancora evidente disomogeneità normativa nei vari Paesi europei e al recepimento delle proposte che, in un arco di tempo relativamente limitato, mirano a incrementare in modo sensibile il mercato delle rinnovabili su scala globale.

INTEGridy e Horizon 2020m per lo sviluppo di piattaforme energetiche innovative

Più specificamente, INTEGridy è un progetto europeo nato nell’ambito di Horizon 2020 con l’obiettivo di progettare e sviluppare piattaforme innovative finalizzate all’ammodernamento e all’efficientamento della rete elettrica su tutto il territorio europeo.

Con la coordinazione di Atos, il progetto vede da allora la partecipazione costante di grandi gruppi multinazionali, PMI e start-up che promuovono idee e prodotti performanti, pensati per un futuro realmente più verde.

È importante sottolineare che l’Italia è stata fin da subito considerata uno dei Paesi più evoluti in termini di sviluppo di Reti Intelligenti. Sebbene rallentato da problematiche prettamente di tipo normativo, lo sviluppo tecnologico italiano resta comunque una tra le punte di diamante a cui tutta l’Europa fa riferimento.

ZHERO System e INTEGridy

Ma come rientra il concept Zhero di UNE nel progetto INTEGridy?

Con la proposta sul mercato di un prodotto innovativo che cambia il paradigma di produzione, gestione e utilizzo dell’energia autoprodotta, e lo fa in completa sicurezza.

Il nostro sistema all-in-one Zhero rappresenta infatti il risultato di anni di studio nel settore dello storage di energia e, nel 2017, ha ricevuto non a caso il prestigioso “Sigillo di Eccellenza” rilasciato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma Horizon 2020. Sin dalla nostra fondazione, lavoriamo per anticipare a oggi le risposte di domani.

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Il sistema Zhero per la ricarica bidirezionale di auto elettriche

Con il concept Zhero, il team UNE ha voluto dare una svolta al mercato delle rinnovabili attraverso soluzioni versatili, ecologiche e performanti. L’obiettivo di rivoluzionare un intero settore deriva dalla necessità di individuare approcci totalmente inediti nella gestione energetica, così da garantire un’indipendenza reale e sempre più marcata.

Zhero System va dunque considerato, più che un semplice prodotto, un vero e proprio progetto ad ampio spettro sul quale costruire soluzioni diversificate e flessibili, adattabili ai diversi contesti in cui l’approvvigionamento energetico si riveli essenziale e possa essere erogato in modo pulito e affidabile.

Cos’è e come funziona Zhero System

Abbiamo dedicato a Zhero System un’intera sezione del nostro sito, ma vogliamo comunque ricordare, in breve, cos’è e cos’è in grado di fare.

Si tratta di un sistema all-in-one integrato, tecnologicamente diverso da qualunque altra proposta sul mercato attuale, non soltanto perché più evoluto, ma anche perché più performante, più ecosostenibile e più sicuro.

Attraverso un software appositamente progettato, Zhero System è in grado di gestire in modo diretto e completo il flusso energetico di virtualmente qualunque tipo di struttura garantendo autonomia, evoluzione tecnica e abbattimento totale degli sprechi.

Il cuore pulsante del sistema è rappresentato dall’innovativa batteria al sale, declinata nelle soluzioni Zhero pensate per il settore residenziale: totalmente green e naturale, non produce alcun inquinamento e rientra nel concetto globale di ecosostenibilità che caratterizza l’intero prodotto, che è totalmente riciclabile in tutte le sue parti.

L’immagazzinamento dell’energia garantito da Zhero System è del tutto sicuro e molto più affidabile rispetto a quello offerto dalle tradizionali (e inquinanti!) batterie al litio e al piombo, oltre che completamente privo di rischi di esplosione o incendio.

Quello che Zhero System fa è trasformare, immagazzinare e distribuire l’energia rinnovabile all’interno di qualunque edificio residenziale, rendendo dunque autonoma la gestione energetica. Ma questo è solo il punto di partenza: la grande versatilità di questo concept non consente soltanto il suo adattamento a strutture molto più grandi o complesse, come ad esempio le industrie o gli edifici offgrid, ma persino ai mezzi di trasporto.

Quelli di oggi, e quelli di domani.

Zhero System e auto elettriche: partnership vincente

UNE ha progettato Zhero perché potesse “collaborare” in modo virtuoso anche con le auto elettriche, vero e proprio paradigma green nel futuro del settore Automotive. In che modo? Offrendo la possibilità di beneficiare della ricarica bidirezionale con tutti quei modelli di auto elettrica che supportano questa funzionalità.

Il funzionamento è molto semplice:

  • Zhero System può ricaricarsi dall’automobile e rilasciare energia all’abitazione. Questa soluzione è applicabile quando l’auto è molto carica e Zhero avesse bisogno di un “pieno” di energia per la casa.
  • Zhero System può cedere la propria energia all’automobile elettrica, ricaricandola. Ovviamente, questa soluzione è ideale nel caso in cui il sistema Zhero sia molto carico e sia l’auto a necessitare di un “pieno” di energia pulita.

Flessibilità, versatilità e trasversalità delle applicazioni: è solamente rendendo l’energia pulita disponibile per tutti i recipient che possono beneficiarne, che un futuro “verde” può davvero prendere vita.

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Cosa significa davvero inquinamento dell’aria

Si discute ormai quotidianamente di inquinamento dell’aria e di come questo impatti non soltanto sulla salute del pianeta, ma anche su quella dei suoi abitanti. Tuttavia, non è sempre chiaro a cosa ci si riferisca quando si parla di particolati o polveri sottili.

In questo articolo, ci proponiamo di fare un po’ di chiarezza sulla questione e di mettere il punto sulle nozioni che ogni cittadino dovrebbe conoscere per potersi tutelare al meglio e per adeguare le proprie abitudini quotidiane nel contesto di un approccio più sostenibile e più virtuoso.

Per comprendere cosa sia e cosa comporti esattamente l’inquinamento dell’aria, dobbiamo definire con maggiore precisione il significato dei diversi termini normalmente utilizzati per descrivere l’argomento.

Vediamoli insieme.

Che cos’è il particolato

Particolato” identifica il complesso di sostanze liquide e solide che rimangono sospese nell’aria. Tipicamente, è caratterizzato da un diametro molto scarso, fino a mezzo millimetro, ed è provocato sia da pollini e polveri (ossia da attività definibili come naturali) che dalle emissioni umane prodotte dal traffico, dagli impianti di riscaldamento e delle industrie. Minore è il diametro del particolato, maggiore sarà il suo potenziale distruttivo sia per l’ambiente che per il nostro organismo.

Pertanto, quando si parla di PM10, il termine si riferisce a particolato di diametro inferiore al 10 micrometri, e dunque facilmente respirabile. Quando questa percentuale scende tra i 5 e i 2.5 micrometri, il particolato può depositarsi nei polmoni e nei bronchi e rendere difficoltosi i processi di ossigenazione.

Più genericamente, il particolato viene spesso definito anche con la locuzione “polveri sottili”.

Gli inquinanti atmosferici gassosi

Oltre al particolato, l’inquinamento dell’aria è il risultato anche della diffusione di inquinanti atmosferici gassosi come il biossido di azoto. Questa sostanza, tipicamente emessa dai veicoli con alimentazione diesel, non soltanto provoca problemi respiratori ma è considerata anche cancerogena.

Vanno poi inclusi nella categoria gli inquinanti derivati dalla combustione di carburanti fossili o biologici, che danno luogo a emissioni di zolfo e, in special modo, alla presenza di biossido di zolfo nell’aria. Sebbene non abbia una lunga permanenza nell’atmosfera e possa essere eliminato semplicemente dalle precipitazioni meteorologiche, questo composto risulta comunque pericoloso per la salute.

Allo stesso modo, l’ozono immesso nell’atmosfera sotto forma di biossido può rivelarsi particolarmente insidioso sia per chi soffre di patologie respiratorie che per individui in buona salute, quando respirato in grandi quantità.

Infine, tra le componenti più note dell’inquinamento dell’aria vanno segnalati i ben noti composti del carbonio, come l’anidride carbonica e il monossido di carbonio. Quest’ultimo è particolarmente tossico e ha la capacità di permanere nell’atmosfera per circa un mese prima di essere ossidato da reazioni fotochimiche. Per quanto riguarda invece l’anidride carbonica, che gli esseri umani peraltro emettono semplicemente respirando, non è al momento elevata a livelli tali da rappresentare un pericolo diretto per le persone o gli animali.

Sfortunatamente, però, l’anidride carbonica causa danni al pianeta ed è tra i principali responsabili del ben noto effetto serra, e dunque del riscaldamento globale.

Come risolvere? Iniziando da noi

La principale modalità per abbattere l’inquinamento atmosferico consiste nel modificare le nostre abitudini quotidiane rendendole più virtuose ed ecosostenibili.

Oltre a ridurre l’utilizzo di veicoli inquinanti quando possibile, va ricordato che il riscaldamento domestico è attualmente considerato uno dei principali responsabili dell’inquinamento atmosferico, specialmente negli edifici che utilizzano impianti tradizionali o molto vetusti.

In questo senso, dunque, orientare i propri consumi energetici verso soluzioni “pulite” e green rappresenta ormai un imperativo che non può più essere ignorato.

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10 buoni motivi per scegliere Zhero System

Scegliere Zhero System significa muovere il primo, fondamentale passo verso una reale indipendenza energetica e poter beneficiare di una serie di vantaggi che interessano sia l’utilizzatore che l’ambiente.

Tecnologia, innovazione ed ecosostenibilità sono soltanto alcune delle caratteristiche chiave del concept messo a punto da UNE, che si propone di ottenere una gestione il più possibile completa, diretta e autonoma dell’energia – sia domestica/residenziale che destinata ad altri settori.

Il sistema all-in-one integrato che prende il nome di Zhero System non è, attualmente, paragonabile ad altri prodotti sul mercato. Non soltanto in termini tecnologici, ma anche di performance unita all’ecosostenibilità e persino alla sicurezza di utilizzo.

Se volessimo dunque elencare i principali dieci motivi che spingono sempre più utenti e imprese a scegliere Zhero System, non parleremmo solamente di una soluzione che rappresenta l’epitome di un futuro energeticamente più avanzato, ma anche di una serie di vantaggi tangibili.

Scopriamoli insieme.

Gestione smart della rete domestica

Quando applicato in ambito residenziale, Zhero System garantisce una gestione virtuosa e intelligente dei consumi di elettrodomestici quali lavatrici, lavastoviglie, pompe di calore, frigoriferi, forni, sistemi di climatizzazione e via discorrendo. In termini pratici, il software integrato in Zhero System decide in autonomia quando è il momento più opportuno di cedere l’energia in funzione del rapporto tra quantità richiesta e quantità disponibile o stoccata in batteria.

Monitoraggio dei dati energetici

Il software integrato di Zhero System permette di conoscere sempre tutti i dati energetici necessari alla pianificazione delle tempistiche di funzionamento dei vari apparati (come gli elettrodomestici). Il tutto, in funzione delle esigenze reali degli abitanti.

Pensato per la casa passiva

Zhero System è ideale per le case passive, ossia per tutti quegli edifici di nuova generazione progettati per implementare il grado di comfort attraverso minime fonti energetiche rinnovabili. Tale dettaglio è particolarmente importante se si considera che, secondo le recenti disposizioni del Parlamento Europeo, entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere costruiti proprio secondo il modello passivo, ossia garantire consumi di energia “near zero”.

Ideale anche per edifici preesistenti

Non soltanto Zhero System è una soluzione efficace per le case passive, ma può essere installato con successo anche in edifici che già dispongono di un impianto fotovoltaico, così da muovere il primo passo necessario verso una realtà autosufficienza energetica.

Progettato per le smart-grid di domani

Zhero System rende disponibile già oggi la tecnologia necessaria alle reti elettriche del futuro, ossia le smart-grid. Queste ultime si sviluppano secondo un modello distributivo dell’energia condivisa: il surplus energetico prodotto da diversi impianti connessi in una rete elettrica di proprietà degli stessi utenti viene infatti distribuito all’interno della “griglia”, ossia messo a disposizione degli altri. Con Zhero System, questo modello distributivo potrebbe essere esteso a interi quartieri o addirittura a tutta la città.

Numerose applicazioni disponibili

Zhero System non è un sistema funzionale esclusivamente in ambito domestico o residenziale ma, attraverso soluzioni opportunamente progettate, può essere applicato anche in ambito industriale e in progetti ad hoc formulati su specifiche esigenze di indipendenza energetica.

Alleato delle auto elettriche

Zhero System rappresenta un efficace sistema di supporto anche per la ricarica bidirezionale di alcuni specifici modelli di auto elettrica che prevedono questa funzionalità. Questo significa che è in grado di ricaricarsi dal veicolo rilasciando energia all’abitazione, ma anche di operare come ricarica per l’automobile.

Totalmente green

Zhero System è un sistema totalmente ecocompatibile, non soltanto perché tutti i suoi componenti possono essere riciclati, ma anche perché il suo “cuore pulsante” è rappresentato da un’innovativa batteria al sale, completamente non inquinante.

Nessun rischio per la salute

Diversamente dalle tradizionali batteria al litio o al piombo, la batteria al sale di Zhero System immagazzina energia senza alcun pericolo di combustione. L’aspetto della sicurezza è un altro esclusivo benefit che colloca il prodotto di UNE in una posizione privilegiata sul mercato.

Nessun blackout

L’innovativo sistema di blackout di Zhero System fa in modo che parte del flusso energetico venga stoccata e mantenuta all’interno della batteria, per poi essere utilizzata in tutti quei casi in cui il prelievo di energia dalla rete pubblica diventi impossibili. Così facendo, il rifornimento energetico è sempre garantito. Vuoi chiedere una consulenza per installare Zhero System nel tuo edifico? Entra subito in contatto con UNE.

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Benvenuto in UNE: ti aspettiamo nella nostra nuova sede a Correggio

Il team UNE ti aspetta nella sua grande, nuova sede di Correggio, in Via Modena, 48. Circondato dalla verdissima pianura reggiana e al contempo immerso nell’humus di grande produttività così tipico dei nostri territori, il quartier generale di UNE si distingue per le sue forme pulite e sinuose, per i grandi volumi e per un’integrazione perfetta tra indoor e outdoor.

È qui che progettiamo le nostre soluzioni e diamo vita a prodotti orientati all’indipendenza energetica reale, tangibile e in grado di fare la differenza sia per soluzioni residenziali, che industriali, che offgrid: la moderna struttura ospita 5 zone uffici open-space e un team di numerosi professionisti e collaboratori, 4 sale riunioni, 2 laboratori, un auditorium per meeting ed eventi, e una grande quantità di open space che creano comunione tra i vari ambienti per una compenetrazione totale.

La sede di UNE è completamente indipendente dal punto di vista energetico perché utilizza la soluzione Zhero System, il nostro prodotto/concept totalmente green, completamente riciclabile e in grado di garantire un immagazzinamento dell’energia interamente sicuro grazie all’esclusiva batteria al sale. Supportato dall’impianto fotovoltaico e dalla pensilina solare, Zhero è l’anima della nostra sede e del nostro business.

Benvenuto in UNE.

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